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Installare openwrt sul router D-link DSL-G624T

Beh lo so che non è una guida da tutti i giorni e probabilmente non servirà a nessuno ma avevo necessità di aggiungere qualche funzione al mio router così ho deciso di provare a installare Openwrt e vedere cosa riesco a combinarci!
Prima di cominciare… cos’è Openwrt? Openwrt è una distribuzione linux per dispositivi embedded.
Cominciamo allora nell’installazione (NB questa guida io l’ho provata solo su quel modello di router.. non garantisco che funzioni per altri):

  1. Scaricare Openwrt
  2. Impostare un ip statico alla scheda di rete (potete configurarlo o manualmente o tranquillamente con Network Manager)
  3. Ricavare l’indirizzo del bootloader del router (non è quello del router): aprite un terminale e digitate: $ telnet 192.168.1.1 (solitamente è questo l'indirizzo del vostro router)
    Ora inserite username (admin) e password (di default è admin) e successivamente il comando: # cat /proc/ticfg/env | grep my_ipaddress l’indirizzo che uscirà sarà quello del bootloader ( per me 192.168.1.199).
  4. Accedere al bootloader: adesso riavviate il router e prima che riuscite avviate da terminale $ telnet 192.168.1.199 21.

    Una volta che siete riusciti ad accedere dovete loggarvi con:
    USER adam2
    PASS adam2

    Una volta collegati sistemate le partizioni col col comando: SETENV mtd1,0x90010000,0x903f0000 e dovreste avere come responso:
    SETENC command sucessful

    Tips: nel caso vi restituisse l’errore “192.168.1.199/21: lookup failure: Address family for hostname not supported”, dovete controllare di aver configurato bene l’ip statico (io c’ho perso una vita a capire il problema…..).

  5. Connettersi al bootloader via FTP: riavviate di nuovo il router e, dopo esservi messi sulla cartella dove avete l’immagine di Openwrt, digitate su un terminale :
    # ftp-n 192.168.1.199
    e poi:

    ftp> user
    (username) adam2
    331 Password required for adam2.
    Password:
    230 User adam2 successfully logged in.
  6. Installazione: ftp> binary
    ftp> quote MEDIA FLSH
    ftp> put "openwrt-ar7-squashfs.bin" "openwrt-ar7-squashfs.bin mtd1"
    ftp> quote REBOOT
    ftp> quit
    .

    Adesso il vostro router avrà installato OpenWrt. ;)
    Prossimamente una guida per ampliarne le funzionalità (come per esempio attivare il wireless ;) )

Il mio nuovo Xperia mini pro e i privilegi di root

Ebbene qualche mese fa ho acquistato un fantastico Xperia mini pro. Tuttavia, dopo un po’ di assestamento nel mondo dell’androide, decisi di ottenere i privilegi di root.
Su internet ci sono diverse guide ma nessuna era riguardo l’ultimo aggiornamento di sony il 4.0.2.a.0.62.
Quindi girovagando qui e lì ho trovato questa breve guida, la quale mi ha permesso di ottenere i privilegi di root.. e adesso vedremo come sfruttare al meglio questo telefono! ;)

Nvidia e quel problemino con Arch

La versione 295 dei driver Nvidia crea dei problemi di spegnimento su Arch linux con l’ultima versione del server X.
Il problema è che mentre lo schermo si spegne restano accese le ventole, il bluetooth e qualche altra lucetta e inoltre passando dal tty7 a un altro negli altri non si legge ciò che si scrive. Questo è dovuto a un bug dei driver e per ora non ci sono soluzioni (che io sappia, quindi se qualche anima pia sa come risolvere il problema è pregato di aiutarmi! :D ). Tuttavia, leggendo in giro, ho scoperto che non si può neanche installare i 290 perchè l’ultima versione di xorg richiede >= dei 295. Quindi l’unico consiglio che potrei darvi è… abbiate pazienza e non aggiornate!
Spero di non essere l’unico sf*gato ad avere questo problema!!

Arch+Gnome!

Dopo aver installato Arch e con lui Gnome come DE è arrivato il momento di personalizzarlo!
Cominciamo:

  1. Innazitutto a me ephipany non piace, quindi non l’ho installato e al suo posto ho messo chrome # pacman -S chromium
  2. Installazione driver Nvidia: # pacman -S nvidia nvidia-utils
  3. Configurazione della scheda Nvidia
  4. Configurare Network-manager
  5. Installare Plugin Flash
  6. Aggiornare grub a grub 2
  7. Installazione di Yaourt per installare automaticamente i programmi da AUR
  8. Questo post purtroppo l’ho cominciato un bel po’ di tempo fa (subito dopo aver installato Arch), poi per un motivo o un altro non l’ho più finito quindi probabilmente se vi interessa potreste trovarlo con qualche punto in più, o semplicemente potreste trovare una Parte II.

La mia installazione di Arch Linux

Beh come vi ho già accennato nel wiki di Arch è spiegato tutto; tuttavia vi illustrerò le guide che mi sono state utile per avere la distro funzionante:

  1. Installazione e configurazioni iniziali
  2. Setup della scheda wireless; per connettervi a una rete crittografata wpa da linea di comando vi può essere utile anche questa guida
  3. configurare ALSA
  4. Installare font: quì e quì
  5. Ora installato il server X manca solo da installare un DE e il Login Manager: quì scegliete il DE che più vi aggrada (io ho scelto GNOME)
  6. Beh ora avete un sistema di base pronto a essere personalizzato ;)

Testa la distro: Arch Linux (prime impressioni)

Beh.. lo so di aver parlato bene di Sabayon e infatti la consiglio a tutti.. tuttavia avevo voglia di provare questa distro da un po’ e adesso che con le vacanze ho un po’ più di tempo ho deciso di provarla!
Premetto che sono ancora in fase di configurazione, ma devo dire che questa distro è in assoluto la più personalizzabile e allo stesso tempo più difficile da installare che abbia mai provato… tuttavia se ce l’ho fatta io può farcela chiunque! Infatti nel wiki di arch linux viene spiegato tutto! (tra non molto vi descriverò come ho installato e configurato la mia arch! ;) )
Beh quando sarà pienamente funzionante vi darò un giudizio obiettivo ;)

Testa la distro: Sabayon

Ebbene dopo un bel po’ di tempo sono riuscito ad avere un buon giudizio su questa distro: Fantastica!
E’ un Ubuntu in fatta meglio! Molto personalizzabile, veloce, efficiente e soprattutto aggiornata! Secondo me è la distro perfetta: utilizzabile comodamente da uno poco esperto di linux, ma allo stesso tempo veloce e smanettabile per chi ne è capaca ;) insomma mi ha positivamente colpito! Vi consiglio di provarla, anche solo per avere un idea di cosa sto parlando!
Lati negativi? il gestore dei pacchetti forse è un po’ lento rispetto a quelli di altre distro.
Tuttavia voglio ribadire che questa è stata la mia esperienza e se qualcuno ha esperienza diverse non esitate a raccontarle ;)

Arriva un sito per le estensioni di LibreOffice

Libreoffice Extensions LogoImmagino che molti di voi, che usavano OpenOffice, sappiano che una parte del progetto, un po’ di tempo fa, si staccò e andò a fondare LibreOffice.
Bene da oggi la Document Foundation ha istituito il progetto LibreOffice Extensions per fornire a tutti la più vasta scelta di estensioni per la propria suite d’ufficio; infatti sono presenti plugin in moltitudine, liberamente scaricabili e facilmente installabili. ;)

Personalizzare Gnome 3.2 (parte 3)

Ecco nuove ottimizzazioni/personalizzazioni che ho trovato qua e la nel web e che trovo molto utili (qui e qui le prime 2 parti):

  1. Rimpicciolire le icone in Gnome-shell:
    prima create una copia del file da modificare ( nel caso voleste recuperarlo poi) # cp /usr/share/gnome-shell/theme/gnome-shell.css /usr/share/gnome-shell/theme/gnome-shell.css.bak
    $gksu gedit /usr/share/gnome-shell/theme/gnome-shell.css
    poi modificate il file come segue: /* Apps */

    .icon-grid {
    spacing: 18px;
    -shell-grid-item-size: 80px;
    }

    .icon-grid .overview-icon {
    icon-size: 48px;
    }

  2. Gnome shell system monitor extensions(su debian) su Sabayon: # equo install pygobject gnome-base/libgtop git gettext
    $ mkdir ~/git_projects
    $ cd ~/git_projects
    $ git clone git://github.com/paradoxxxzero/gnome-shell-system-monitor-applet.git
    $ cd gnome-shell-system-monitor-applet
    $ git checkout gnome-3.0
    $ cd ..
    $ mkdir -p ~/.local/share/gnome-shell/extensions
    $ cd ~/.local/share/gnome-shell/extensions
    $ ln -s ~/git_projects/gnome-shell-system-monitor-applet/system-monitor@paradoxxx.zero.gmail.com
    # mkdir -p /usr/local/share/glib-2.0/schemas
    # cp /home/nomeutente/git_projects/gnome-shell-system-monitor-applet/org.gnome.shell.extensions.system-monitor.gschema.xml /usr/local/share/glib-2.0/schemas
    # glib-compile-schemas /usr/local/share/glib-2.0/schemas
    # cp /home/nomeutente/git_projects/gnome-shell-system-monitor-applet/system-monitor-applet-config.py /usr/local/bin/system-monitor-applet-config

    bene ora riavviate Gnome (alt+F2-r-invio).
    per la traduzione in italiano scaricare qui il file, scompattarlo e poi # msgfmt system-monitor-applet.pot -o /usr/share/locale/it/LC_MESSAGES/system-monitor-applet.mo

beh per ora nient’altro di nuovo, ma potrebbe esserci una nuova parte, magari con alcuni vostri consigli ;)

Personalizzare Gnome 3.2 (parte seconda)

Dopo l’articolo “generale” su come configurare e personalizzare gnome 3.2, ora ho deciso di riassumere le configurazioni che sono più utili per me (e spero anche per voi).
Bene.. cominciamo:

  1. Nascondere l’icona di accesso universale:
    # gksu gedit /usr/share/gnome-shell/js/ui/panel.js e commentate la riga 'a11y': imports.ui.status.accessibility.ATIndicator,.
  2. Visualizzare la data nella barra superiore:
    # gsettings set org.gnome.shell.clock show-date true.
  3. Rendere il pulsante power interattivo:
    $ GSETTINGS_BACKEND=dconf gsettings set org.gnome.settings-daemon.plugins.power button-power 'interactive'
    $ GSETTINGS_BACKEND=dconf gsettings set org.gnome.settings-daemon.plugins.power button-hibernate 'interactive'
    $ gsettings list-recursively org.gnome.settings-daemon.plugins.power
    .
  4. Lancio automatico dei programmi al login:
    $ gnome-session-properties e impostate i programmi che volete (come nelle precedenti versioni di Gnome).
  5. Abilitare le estensioni della shell:
    vi basta installare gnome-shell-extensions # equo install gnome-shell-extensions.
  6. Abilitare funzioni nascoste:
    Gnome 3 nasconde molte funzioni utili, che possono essere personalizzate tramite dconf-editor, o gconf-editor per quelle per cui non è stata ancora effettuata la migrazione.
    Modificare gli Hotkeys:
    $ dconf-editor abilitare org.gnome.desktop.interface can-change-accels. Un esempio per modificare l’hotkey di cancellazione: Lanciare Nautilus, selezionare un file qualsiasi, cliccare su Modifica nella barra dei menu, e posizionare il mouse sull’elemento Sposta nel cestino. Col puntatore fermo sull’elemento, premere il tasto Canc, per cancellare l’acceleratore predefinito. Premere ora il tasto che si vuole assegnare alla funzione. Ad esempio, premendo di nuovo il tasto Canc, l’acceleratore da tastiera dovrebbe ora cambiare da Ctrl+Canc a Canc. Assicurarsi di aver selezionato un file, altrimenti Sposta nel cestino risulterà grigio e non cliccabile. È ora possibile disabilitare nuovamente can-change-accels, per evitare modifiche involontarie di altri acceleratori da tastiera;
    Shutdown via status menu:
    Attualmente i designers di Gnome hanno nascosto l’opzione di Spegnimento del computer nello status menù. Per spegnere il vostro sistema dallo status menù, cliccate sul menù tenendo premuto il tasto Alt. Noterete in questo modo che Suspend cambierà in Power Off, che premendolo farà visualizzare un dialogo per spegnere o riavviare la macchina.
    Se avete disabilitato la Sospensione dal menù nel seguente modo non avete bisogno di effettuare questa operazione.
    Un’alternativa è quella di installare l’estensione Alternative Status Menu. Guardate la sezione che riguarda le estensioni per installare il menù che non nasconde il pulsante Power Off.

Beh io non ho trovato nient’altro di utile, quindi se qualcuno trova qualcosa non esiti a commentare… spero comunque vi sia utile ;)